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Daily Market Brief

L’azionario europeo recupererà le perdite, intanto l’attenzione si sposta sull’indice PMI di gennaio

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L’azionario europeo recupererà le perdite, intanto l’attenzione si sposta sull’indice PMI di gennaio

By Ipek Ozkardeskaya

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha tentato di uccidere il letale coronavirus annunciando che, per il momento, si tratta solo di una crisi locale; è stato un tentativo di fermare la diffusione del panico, anche se in Asia il sentiment fra i trader ne ha risentito. Le borse di Cina e Corea del Sud sono rimaste chiuse. Il Nikkei è avanzato di un timido 0,13%, l’Hang Seng ha guadagnato lo 0,15% durante una seduta di contrattazioni abbreviata, prima che i trader andassero in ferie per le festività del Capodanno Lunare.

Invece i future su FTSE (+0,79%) e DAX (+0,78%) sono in rialzo, suggerendo che venerdì, in avvio di seduta, i trader europei potrebbero spazzar via un po’ della negatività vista questa settimana.

Anche i future sull’azionario USA sono saliti, perché finora gli utili riferiti al quarto trimestre hanno superato le attese degli analisti. 82 società dell’S&P 500 hanno pubblicato i risultati del T4; a sorpresa, le vendite hanno mostrato un rialzo dell’1,30% e gli utili sono cresciuti del 4,07%. Stando alle cifre iniziali, potremmo assistere a un altro trimestre in cui le previsioni pessimistiche contribuirebbero a far salire i prezzi delle azioni a nuovi massimi.

Sul mercato forex, lo yen si è rafforzato sotto la soglia a 100 contro il dollaro USA, dopo che a dicembre l’inflazione giapponese, al netto degli alimentari freschi, è salita dallo 0,5% allo 0,7%, rispettando le stime degli analisti. I dati PMI iniziali hanno mostrato che la contrazione del manifatturiero giapponese ha subito un rallentamento a gennaio e c’è stata un’espansione dei servizi, dopo la contrazione inaspettata del mese scorso.

In Europa, il comunicato di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) è risultato un po’ più accomodante del previsto. La nuova presidente della BCE Christine Lagarde ha detto che ci sono segnali di un moderato miglioramento dell’inflazione e che i rischi al ribasso per la crescita sono diminuiti – i dati PMI preliminari in uscita oggi potrebbero confermarlo. Ma la BCE ha aggiunto che manterrà i tassi ai livelli attuali o inferiori finché l’inflazione non si avvicinerà all’obiettivo del 2% e che gli acquisti di bond continueranno fino a poco prima della normalizzazione dei tassi. Il fatto che la BCE non escluda tassi d’interesse più bassi ha rappresentato la principale sfumatura accomodante nel comunicato di giovedì. L’EUR/USD è crollato a 1,1037, relegato sotto la soglia a 1,1060 perché sono aumentate le scommesse corte degli investitori su un movimento verso e sotto il manico a 1,10.

La sterlina ha consolidato i rialzi sopra il livello a 1,31 contro il dollaro USA; si sono infatti accumulate posizioni lunghe sulle aspettative che le cifre sui PMI di oggi indichino un miglioramento dell’attività economica nel Regno Unito dopo la debolezza del periodo pre-elettorale. I dati di oggi daranno una prima indicazione sullo stato di salute dell’economia britannica, che ha trovato una certa stabilità politica in seguito alla netta vittoria di Johnson a dicembre e un modo per uscire dall’Unione Europea evitando il tanto temuto scenario di una Brexit senza accordo. Una lettura forte dai PMI potrebbe attenuare le attese di un taglio del tasso alla riunione di gennaio della Banca d’Inghilterra (BoE), che sono salite da un valore pari quasi allo zero al 60%. Una delusione, invece, potrebbe rinvigorire ulteriormente le colombe della BoE e spianare la strada a una flessione sotto 1,30 contro il biglietto verde prima della riunione di politica monetaria della prossima settimana.

 
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