DISCLAIMER

Our systems have detected that you are using a computer with an IP address located in the USA. If you are currently not located in the USA, please click “Continue” in order to access our Website.

Local restrictions - provision of cross-border services

Swissquote Ltd is authorised and regulated in the UK by the Financial Conduct Authority (FCA). Swissquote Ltd is not authorised by any US authority (such as the CFTC or SEC) neither is it authorised to disseminate offering and solicitation materials for offshore sales of securities and investment services, to make financial promotion or conduct investment or banking activity in the USA whatsoever.

This website may however contain information about services and products that may be considered by US authorities as an invitation or inducement to engage in investment activity having an effect in the USA.

By clicking “Continue”, you confirm that you have read and understood this legal information and that you access the website on your own initiative and without any solicitation from Swissquote Ltd.

If cookies are currently disabled on your computer, you will be required to continue accepting this legal information for every new page visited on this website. In order to avoid this, please enable cookies on your computer.

Research Market strategy
by Swissquote Analysts
Daily Market Brief

Il venerdì delle buste paga NFP ridà il benvenuto all’avversione al rischio!

1

Il venerdì delle buste paga NFP ridà il benvenuto all’avversione al rischio!

By Peter Rosenstreich

É un venerdì di buste paga. La debolezza di luglio, dovuta a una serie di singoli eventi societari, ha invertito marcia, preparando il terreno a un incremento solido delle buste paga non agricole, pari a 220 mila unità, ad agosto. L’istituto ADP ha registrato un aumento di 163 mila unità nell’occupazione privata, un po’ meno delle 200 mila previste. Nel mese di agosto, gli altri indicatori generali sull’occupazione sono rimasti stabili, con un leggero rallentamento nella crescita dell’occupazione nel settore dei servizi. Il mercato prevede un forte aumento delle buste paga (NFP), pari a 191 mila unità, per il mese di agosto. Il marginale effetto stagionale potrebbe pesare sulle retribuzioni orarie medie, ma è comunque probabile un aumento dello 0,18% m/m o del 2,69% su base annua. Infine, alla luce della crescita sostenuta dell’occupazione, i mercati prevedono che il tasso di disoccupazione scenderà al 3,8%, con il rischio potenziale di un rilevamento pari al 3,7%. Le ricadute sull’USD dovrebbero essere comunque limitate, alla luce del più ampio contesto macroeconomico. Trump sta facendo del suo meglio per far deragliare l’ottimismo sugli USA. In quello che sembra un tentativo di aprire un nuovo fronte nella guerra commerciale, Trump avrebbe detto al The Wall Street Journal di essere “ancora seccato per i termini di scambio USA con il Giappone”. Questo dopo l’escalation delle tensioni fra gli USA e la Cina, perché Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi sul motore dell’economia asiatica. La Cina ha rapidamente ammonito che ci saranno azioni di rappresaglia se Trump procederà in tal senso. L’USD/JPY, il barometro sul rischio regionale, è sceso a 110,62, indicando avversione al rischio. È interessante notare che le borse USA, di solito resilienti, hanno vissuto una settimana difficile per le vendite sostenute sul settore tecnologico. Se la direzione dell’USD rimane complessa, siamo più fiduciosi che le pressioni a vendere sulle valute dei ME ad alto beta, come TRY, RUB e ZAR, rimarranno elevate.

Crescita moderata per l’economia tedesca nella seconda metà del 2018, previsto un calo della domanda estera

By Vincent Mivelaz

Agosto è stato un mese positivo per l’economia tedesca, che è riuscita a superare la debolezza della prima metà con il miglioramento dell’attività manifatturiera e dei servizi; l’inflazione è rimasta inoltre sotto la soglia del 2% grazie a tassi di cambio più stabili nei mesi di luglio e agosto. Probabilmente, però, il trend cambierà nei mesi a venire, perché si prevede un rapido calo della domanda estera.

Infatti, dal momento che l’industria tedesca dipende ancora molto dal settore automobilistico – che rappresenta più del 20% dei ricavi totali dell’industria tedesca – e gli ordini del manifatturiero son rimasti in territorio negativo per il secondo mese consecutivo (malgrado l’aumento degli ordini interni) per effetto degli imminenti dazi USA sull’industria automobilistica dell’UE, probabilmente la Germania crescerà solo moderatamente nella seconda metà del 2018.

I recenti dati sulla bilancia delle partite correnti indicano poi un surplus commerciale più debole per il paese, il che farà scendere la fiducia nel manifatturiero da settembre.

Il recente rimbalzo dell’EUR/USD non dovrebbe durare. La coppia scenderà, avvicinandosi alla fascia di 1,1570, mentre il mercato attende l’annuncio USA di ulteriori dazi contro la Cina.